METAPOLITICA

SILVANO PANUNZIO

Considerato un classico della lingua e letteratura italiana, nonché del pensiero cristiano,
Silvano Panunzio è nato a Ferrara, dove è membro dell’antica “Accademia estense delle scienze”.
Docente di filosofia, ha vissuto e insegnato quasi sempre a Roma.
La sua identità spirituale si basa totalmente sul Vangelo, primo libro letto a otto anni e imparato a memoria.
Si è formato culturalmente su grandi Pensatori come Platone, Origène, Schopenhauer
(con i suoi forti richiami alla Sapienza dell’India), sui Padri della Chiesa Orientale (invitanti alla gnosi genuina), sui più sublimi Mistici evangelici; dall’autore dell’Imitazione a Bonaventura, Pascal, Dostoevskij.
Così avviato, si perfezionò alla scuola intellettuale del sommo Metafisico simbolista René Guénon.
All’età di tren’anni comincia lo studio dell’ebraico biblico alla guida personale del pio (ha sìd) Eugenio Zolli,
già Rabbino-capo di Roma.
E riceve a quarant’anni, un’ulteriore e definitiva impronta spirituale dal Priore Benedettino della Badia di Farfa:
il geniale e ispirato Padre Agostino Zanoni. Panunzio comincia a manifestare il suo pensiero, frutto di una così complessa formazione, con ampi saggi e con libri. Il suo pensiero ha vasti echi, per espressa richiesta di traduzioni, in Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, l’intero Sud America, ed è noto in Oriente,
(Gerusalemme, Cairo, India).
Nei suoi testi campeggia l’Opera speculativa di eségesi e di sintesi intitola la Dottrina dello Spirito,
apparsa finora in dieci volumi, e scritta in forma letteraria con originale stile “poematico”.